Informazioni generali

Titolo: Santuario della Madonna della Fontana

Data: 1463-1478
Stato di conservazione: molto buono. L’edificio nel corso del tempo ha subito diversi interventi di restauro e pittorici che ne hanno inevitabilmente modificato il profilo architettonico ed estetico originale.
Collocazione: Casalmaggiore

Descrizione

La chiesa presenta una facciata a salienti che evidenzia la tripartizione interna in tre navate. Il soffitto è costituito da una volta a botte, lunga 32 metri e sorretta da archi a sesto acuto che poggiano su pilastri ottagonali. All’ingresso, visibile dall’esterno, vi è un mosaico che mostra la Vergine simbolicamente colta nell’atto di allattare Gesù Bambino.
Inoltre, nella controfacciata interna, è ancora visibile, seppur molto deteriorato, un affresco raffigurante San Giovanni Battista, attribuito al padre del Parmigianino, Filippo Mazzola. Nella cappella, erroneamente denominata dei Francesi, dipinta dai fratelli Pesenti di Sabbioneta vi è presumibilmente raffigurata Santa Giovanna d’Arco dipinta davanti alla Madonna.
La chiesa è suddivisa in tre navate: quella centrale, più alta, e le due laterali, cioè le navatelle. Entrambe seguono lo stesso comportamento architettonico, essendo costituite da una serie di volte a crociera che si susseguono in modo ripetitivo e della presenza di dodici cappelle laterali, sei per lato.
A colpire l’osservatore sono, tra gli altri elementi decorativi, i paliotti, cioè la parte frontale dell’altare, finemente e riccamente decorata con elementi vegetali e floreali oppure con vedute architettoniche.

Analisi semantica e interpretativa

Origine

La tradizione parla di un affresco della Madonna allattante il Bambino Gesù, dipinto su un muro e di un pozzo a cui la gente si recava per pregare e attingere acqua freschissima e “miracolosa”. Questa antichissima tradizione, sembra appoggiarsi su un presunto documento notarile del 878, che si trova nell’archivio della Cattedrale di Cremona, in cui si parla di una permuta di terreni tra due sacerdoti nella zona di “un pozzo di S. Maria non lontano da S. Pietro di Mascano”  (Vicomoscano).
Sappiamo poi che tutte le più nobili e facoltose famiglie concorsero alla costruzione e all’abbellimento del Santuario. Gli stessi Gonzaga, della vicina Sabbioneta, che per alcuni anni furono Signori di Casalmaggiore (1517-1522) vi contribuirono, ciò è testimoniato anche dalla presenza, nella navata sinistra, di una cappella votiva intitolata proprio alla nobile famiglia.

Episodi storici

La tradizione riporta che i fedeli attribuivano virtù taumaturgiche alla Fonte: immergendovisi, infatti, erano soliti invocare l’intercessione di Maria per essere liberati dalle malattie. Il miracolo della guarigione di un uomo, cieco fin dalla nascita che riacquista improvvisamente la vista parrebbe esserne una prova concreta, tale da giustificare un afflusso sempre maggiore di credenti, giunti in questo luogo per venerare la sacra effige protettrice del pozzo miracoloso.

Importanza per la comunità

Nei momenti drammatici, di invasioni di truppe mercenarie straniere, di carestia, di siccità, peste e alluvioni del Po, i cittadini hanno trovato nel “loro” Santuario della Fontana un punto di riferimento sicuro: la certezza che la Madonna li avrebbe salvati e protetti.
Nella peste del 1497 morirono più di mille persone. Disperato per tale strage, il popolo di Casalmaggiore ricorse con gran fede alla sua Madonna, ottenendone la grazia e l’allontanamento del flagello.

Analisi extracontestuale

Non si hanno notizie certe circa gli artisti impegnati nella costruzione del Santuario. Quello che pare essere certo è che esso fu eretto a partire dal 1463, rispondendo alla volontà popolare e al desiderio della prima comunità di frati, Servi di Maria, che prese possesso del luogo.
Il Santuario, inglobò al proprio interno una più antica cappella, sede dell’affresco e della fonte miracolosa. Già da tempo, infatti, essa era diventata meta di  pellegrinaggio e di preghiera per via delle proprietà miracolose attribuite all’acqua del posto.

Analisi comparativa e Collegamenti

Poiché la sua costruzione è precedente a quella di molte altre chiese del casalasco, il Santuario non risente, a differenza del Duomo locale, dello stile Neoclassico. Differenti da questo sono anche le dimensioni e le proporzioni architettoniche.
Il rosone che caratterizza la navata centrale oltre ad essere una preziosa fonte di illuminazione di luce naturale è un chiaro riferimento allo stile Neogotico.

Approfondimenti

Cripta del santuario contenente un affresco votivo.

Cappella contenente la tomba del pittore Francesco Mazzola, detto il Parmigianino.

Il percorso del Parmigianino